Trasparenza

Facciamo un po' di chiarezza

Voglio essere il più trasparente possibile riguardo a questo progetto, e lo faccio, quindi, scrivendo queste righe in prima persona e mettendoci il mio nome in calce.
Questa mascherina è nata con due obiettivi chiari in mente: garantire sicurezza a chi la indossa e allo stesso tempo offrire una personalizzazione estetica che permettesse di indossarla con maggior disinvoltura.
Portare questo progetto alla certificazione è stato il mio desiderio sin dall’inizio, tuttavia la strada che porta alla certificazione è lunga, costosa e particolarmente complessa per prodotti così lontani dallo standard.
Per questa ragione, ad oggi, non sono ancora riuscito ad avere questa certificazione. La legge mi impone, quindi, di scrivere questa avvertenza:

Non è un Dispositivo di Protezione Individuale né un Dispositivo Medico e non può quindi garantire la protezione delle vie respiratorie di chi la indossa. Non può essere utilizzata in ambito sanitario o in ambienti di lavoro dove viene richiesto l’utilizzo di DM o DPI.

Sinceramente mi rincresce molto dover scrivere questo, perché non rende giustizia al duro lavoro svolto in questi mesi per cercare di rendere questo prodotto il migliore e più sicuro possibile.
Purtroppo non mi è stato finora possibile certificare queste mascherine come dispositivo medico in quanto, la norma UNI che ne regola la certificazione, definisce dei test che vengono normalmente eseguiti su mascherine costruite interamente in materiale filtrante (mascherine chirurgiche) e che mal si prestano ad essere eseguite su una mascherina in gomma e stoffa.
Per quanto riguarda i Dispositivi di Protezione Individuale, come le mascherine FFP2 o FFP3, la norma che ne regola la certificazione dice chiaramente che:

“La semimaschera è costituita interamente o prevalentemente da materiale filtrante…”

E anche questa affermazione preclude il mio prodotto dalla possibilità di essere certificata.
Altri tipi di maschera a filtri intercambiabili possono essere certificate per un uso industriale, ma ovviamente, le prove da superare sono legate, appunto, ad un uso industriale per il quale la mia mascherina non è stata progettata.
Il dato positivo è che sembra che qualcosa verrà fatto per rendere, in un prossimo futuro, questo tipo di prodotti più facilmente certificabili.
Dopo questa lunga e noiosa premessa, di cui mi scuso, vorrei dire però, che qualche garanzia a livello costruttivo ve la posso e ve la voglio dare comunque. Vi chiedo solo di perdere altri due minuti per leggere la scheda Materiali. Starà poi a voi decidere in autonomia se queste garanzie possano essere soddisfacenti, nonostante l’assenza (per ora) di una certificazione.

Guido Vrola

Filtri

I filtri delle mascherine Gekomask sono realizzati in Tessuto Non Tessuto di Polipropilene del tipo SMS, il cui strato centrale, è prodotto con tecnologia Meltblown ed ha fibre di spessore compreso tra 1,5 e 2 den.
Questo tipo di tessuto, secondo test eseguiti dal Politecnico di Torino, ha una capacità di filtrazione batterica (BFE) superiore al 95%, pur mantenendo una buona traspirabilità.
Il materiale è, inoltre, certificato Oeko-Tex Standard 100, e questo ne garantisce totale sicurezza d’uso.

Mascherina

La morbida mascherina in gomma, è stata modellata basandosi su scansioni 3D di volti reali ed è stata progettata per adattarsi perfettamente a qualsiasi volto, in modo da garantire una tenuta pressoché stagna grazie ad un effetto ventosa che si attiva al momento dell’inspirazione.  Questo effetto ventosa fa sì che tutta l’aria inspirata passi attraverso il filtro, e non lateralmente come avviene nelle comuni mascherine chirurgiche.
La mascherina è realizzata con la miglior gomma medicale, prodotto totalmente sicuro per l’uso a contatto con la pelle e anallergico. Questo tipo di gomma costa tre volte di più rispetto ad altri prodotti comunemente utilizzati (come ad esempio il PVC), ma ha il grosso vantaggio di essere, a differenza di quest’ultimo, completamente inodore.

Portafiltri

Il portafiltri è dotato di un meccanismo filettato (a vite) in modo che la sostituzione del filtro risulti semplice e veloce. Il tappo del portafiltri si avvita contro la mascherina in gomma, in modo che funga essa stessa da guarnizione. Non vi è quindi modo che l’aria possa passare se non attraverso il filtro.

Questo pezzo è realizzato in polipropilene alimentare (Moplen), materiale molto robusto e completamente riciclabile.

Tessuti

I tessuti che compongono lo strato più esterno della mascherina Gekomask, sono tutti realizzati in cotone naturale, fresco e traspirante e sono double-face. Si disaccoppiano in modo molto semplice dalla parte in gomma e possono essere lavati a 60°.
Questo componente, oltre ad assolvere una funzione estetica ed offrire un’ampia possibilità di personalizzazione, ha l’importante compito di esercitare una pressione sul centro della mascherina, in modo da garantire quell’effetto ventosa di cui si parlava in precedenza.

In futuro potremmo offrire delle versioni realizzate con tessuti sintetici elasticizzati, però sarà sempre nostra premura, così come per i tessuti in cotone, che siano tutti certificati Oeko-tex Standard 100, in modo da garantire la massima sicurezza nell’uso a contatto di pelle.

Qualità e sicurezza

Le aziende che ci assistono nella produzione dei diversi componenti delle Gekomask sono tutte aziende di grande esperienza nel loro campo e possono vantare alcune delle più restrittive certificazioni in ambito di qualità e sicurezza. Tra queste:

 

  • UNI EN ISO 9001:2008
  • RoHS (2002/95/CE)
  • REACH (EC 1907/2006)
  • M.O.C.A.

Questo progetto certamente non avrebbe visto la luce senza il prezioso aiuto dei nostri sponsor. A loro va quindi la nostra gratitudine.

 

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